Ascoli Piceno

Dall’archeologia all’arte contemporanea attraverso le splendide collezioni d’arte cittadine (la visita di uno o più musei si può includere in ogni itinerario proposto)

  •  I tesori del Museo Diocesano, dall’oreficeria di Pietro Vannini alle tavole di Carlo Crivelli e Cola dell’Amatrice
  • La Pinacoteca Civica è la più grande raccolta comunale delle Marche. Tra le preziose opere custodite spiccano per importanza: il Piviale del XIII secolo, di manifattura inglese, donato nel 1288 al Duomo di Ascoli da Papa Niccolò IV, i dipinti di Carlo Crivelli (i due trittici di Valle Castellana XV sec.), Cola dell’Amatrice (La salita al Calvario,1527), Tiziano (San Francesco riceve le stigmate, XVI sec.), Guido Reni (Annunciazione, 1575), Strozzi, De Ferrari, Magnasco, Mancini, Morelli, Palizzi e Pellizza da Volpedo (Passeggiata amorosa, 1901). Le opere sono ambientate in splendide sale, ammobiliate con rare consolles, poltrone, specchiere e cassettoni del XVIII e XIX secolo che, con i preziosi tendaggi ed i lampadari di Murano, ricreano l’atmosfera e la suggestione di un palazzo aristocratico.
  • Visita al Museo Archeologico: dalla civiltà picena alla conquista romana
  • La Galleria di arte contemporanea: oltre a opere dei maggiori maestri del Novecento, con una importante sezione di grafica, si può ammirare un consistente nucleo di dipinti e disegni del grande artista marchigiano Osvaldo Licini
  • Il Museo dell’Arte Ceramica: inaugurato il 1° giugno 2007, il Museo dell’Arte Ceramica è ubicato al fianco della chiesa romanica di San Tommaso. Nei suggestivi ambienti e nel chiostro hanno trovato posto le ricche collezioni comunali ed i preziosi manufatti concessi in deposito dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e dalla famiglia Matricardi. Il museo è articolato in cinque sezioni che consentono di ripercorrere le vicende della produzione ceramica ad Ascoli Piceno, dai bacini in maiolica arcaica risalenti al XV secolo, alle produzioni dell’Otto e Novecento: vasi, piatti, urne, caffetterie, tazze realizzate dalla manifattura Paci (1808-1856), e dalla manifatture Matricardi (1920-1929) e Fama.
  • Negli edifici ristrutturati dell’antica Cartiera Papale, si sta costruendo un moderno Polo di cultura scientifico-industriale. Il 25 novembre 2006 è stato inaugurato il primo nucleo che comprende il Museo della Carta, la Collezione Orsini, laboratori didattici e percorsi naturalistici

Alla scoperta dei monumenti più significativi della città di Ascoli Piceno

Di seguito una rassegna di itinerari tematici

ASCOLI ROMANA

itinerario attraverso i luoghi della antica Asculum

  • Il foro di Piazza Arringo
  • Il tempio Corinzio
  • Il foro di Piazza del Popolo
  • cardo maximus e decumano maximus
  • Il tempio Ionico
  • Il teatro
  • Porta Gemina e Teatro Romano
  • Il ponte di Solestà
  • Il ponte di Cecco

IL ROMANICO ASCOLANO
Un itinerario di grande fascino, che permette di scoprire le numerose e suggestive testimonianze architettoniche e pittoriche che formano un palinsesto unico nel panorama regionale

  • S. Vittore
  • Battistero
  • S. Gregorio
  • S. Venanzo
  • S. Angelo Magno
  • S. Tommaso
  • SS. Vincenzo e Anastasio
  • S. Maria Intervineas

ASCOLI RINASCIMENTALE
Ascoli Piceno visse tra ‘400 e ‘500 una grande fioritura artistica e intellettuale.
L’itinerario propone una visita ai luoghi più importanti, tra chiese, monumenti e testimonianze del Rinascimento locale.

  • Cola dell’Amatrice architetto: la facciata del Duomo, la facciata di S. Maria della Carità, il Palazzo dei Capitani, il portale laterale di S. Pietro Martire
  • Le iscrizioni sulle architravi dei portali nel quartiere di S. Giacomo
  • Il monumento a Cola Pizzuti in S. Maria Intervineas
  • Le residenze private: Palazzo Malaspina e Palazzo Bonaparte
  • Il Forte Malatesta

ASCOLI BAROCCA
Alla scoperta del Barocco ascolano tra chiese e palazzi

  • Il Palazzo Arengo
  • S. Angelo Magno
  • L’edicola di Lazzaro Morelli
  • Gli altari barocchi in S. Agostino e S. Pietro Martire
  • Due esempi di architettura privata: Palazzo Parisani e Palazzo Lenti

ASCOLI “SEGRETA”
Alla scoperta degli innumerevoli angoli nascosti e meno conosciuti della città turrita, altrettanto ricchi di fascino e di suggestione

  • Rue, vicoli, cortili, chiostri, palazzi signorili, orti, giardini e scorci panoramici

Città di origine preistorica i cui primi insediamenti umani si fanno risalire all’età neo-eneolitica, ad opera di genti provenienti dal bacino del Mediterraneo, cui si sovrapposero, in epoche successive, nuove ondate migratorie. Secondo alcuni autori latini, Ascoli fu fondata dai Sabini al termine di una migrazione verso est per voto di primavera sacra.

Ben protetta nei versanti nord-sud-est da due fiumi, Il Tronto e il Castellano, la città vanta una storia plurimillenaria che si legge nelle vestigia del suo passato, nei sorprendenti palinsesti delle facciate delle sue case di impianto medievale, nel reticolo “antico” delle vie e delle rue, nelle sue piazze monumentali.

I due centri nevralgici della vita cittadina sono da sempre Piazza Arringo, fulcro del potere politico e religioso e Piazza del Popolo, “salotto” della città e centro delle più importanti manifestazioni locali (corteo della Quintana e Carnevale).

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