Il Forte Malatesta di Ascoli Piceno

Il Forte Malatesta di Ascoli Piceno è un edificio di difesa urbana della città, costruito sui resti di diverse architetture che furono erette sul medesimo luogo nei tempi precedenti. Nelle sue vicinanze è situato il torrente Castellano ed il ponte di Cecco.

La fortezza è situata nel punto in cui un tempo vi era stato costruito un impianto termale romano e successivamente diverse strutture difensive edificate dai Piceni per difendere e rafforzare l’ingresso alla città di Ascoli.

Rasa al suolo diverse volte, la fortificazione venne ricostruita nel 1349 da Galeotto I Malatesta, al tempo signore di Ascoli. Tuttavia non fu la ricostruzione definitiva, la quale avvenne invece nel 1540 ad opera di Sangallo il Giovane.

In definitiva il Forte Malatesta è stato riaperto al pubblico nel 2010, dopo ben 10 anni di restaurazione ad opera della Soprintendenza ai beni culturali delle Marche. Attualmente al suo interno si trovano il Museo dell’Alto Medioevo, quello del Cinema & territorio e diverse sale di esposizioni. 

Forte Malatesta, polo museale

Nel 2010 l’Amministrazione del Comune di Ascoli Piceno ha destinato l’utilizzo del Forte Malatesta per l’allestimento del polo museale. Vediamo di seguito nello specifico quali sono i Musei e le esposizioni situati al suo interno.

Museo dell’Alto Medioevo

Dal 2014 ad oggi è ospitato all’interno del Forte Malatesta di Ascoli la sede del Museo dell’Alto Medioevo. Esso presenta due tombe e numerosi corredi longobardi di Castel Trosino, i quali erano situati all’interno dell’omonimo Museo di Roma ed in quello archeologico statale di Ascoli. 

Il Museo dell’Alto Medioevo ospita non solo arredi ed oggetti longobardi, ma anche bizantini, gotici e romani, ognuno dei quali proveniente dai musei archeologici delle Marche.

Le sezioni di arte tardo-romana, bizantina e gotica sono composte da altri oggetti, compresi quelli della sezione longobarda. Il museo fa parte di un museo altomedievale marchigiano grazie ai reperti provenienti dai musei archeologici della regione.

Museo Cinema e territorio

Noto anche come I Costumi nel Cinema, questo Museo situato nella Fortezza Malatesta di Ascoli Piceno presenta un percorso che illustra le fasi della creazione di un costume per i set cinematografici. È molto più recente del precedente, tant’è che è stato inaugurato verso la fine del 2021.

Varie esposizioni temporanee

Al di là dei due musei sopra elencati, il polo museale del Forte Malatesta di Ascoli presenta anche una serie di esposizioni e mostre temporanee accessibili a chiunque.

Cenni storici

La zona in cui attualmente si erge il forte è la stessa in cui un tempo era situato il Terme del Lago, un termarium di origini romane descritto da Francesco Antonio Marcucci come un camerone con vasche all’interno ed una piccola fonte.

Nel 1349 Galeotto I Malatesta, signore di Ascoli, costruì il Forte sui resti di una rocca, così da risiedere al suo interno e proteggersi dalle ostilità dei cittadini che non sopportavano la sua tirannia.

Nell’anno 1349, Galeotto I Malatesta, signore di Ascoli, fu assunto dalla città di Fermo per combattere contro di essa. Per difendersi dall’ostilità degli ascolani, che aborrivano la sua tirannia, volle costruire una fortezza sulle rovine di una precedente in cui abitare. Cassero a mare, Arcicula e Rocchetta sono i nomi di questa fortezza, che fu fatta riparare dallo stesso Malatesta. Nel maggio 1349 imprigionò il vescovo Isacco Bindi, che aveva denunciato le angherie e i soprusi di Galeotto nei confronti degli ascolani. La torre quadrangolare orientale è ancora oggi in piedi.

Fu proprio all’interno di questo edificio che Galeotto fece rinchiudere il vescovo che aveva denunciato i suoi soprusi al popolo ascolano. Malatesta venne cacciato dalla città quando il popolo distrusse il forte nel 1353. 

Fu nel 1540 che il Forte venne costruito per come lo osserviamo ai giorni d’oggi. Il merito è di Antonio da Sangallo il Giovane, il quale progettò ed eresse un forte a pianta stellata di forma irregolare. 

Secondo il Vasari, la fortezza di Ascoli fu “terminata così rapidamente che la si poteva guardare subito”, cosa che stupì gli Ascolani e gli altri cittadini. Gli Ascolani e gli altri cittadini si stupirono nel constatare che la fortezza era stata montata in tempi così brevi, perché pensavano che non si potesse fare in molti anni. A seguito di questi eventi, la sconsacrata Santa Maria del Lago fu trasformata in mastio e divisa in tre livelli, formando così una nuova struttura fortificata. I troni furono disposti su tre file lungo il fiume Castellano. I troni inferiori sono per lo più rettangolari, mentre quelli superiori sono a forma di campana.

Lo scopo di Antonio era quello di inglobare e riunire i resti che precedenti costruzioni. Quando i lavori terminarono nel 1543 fu installata una lapide in ricordo dell’evento.

Papa Paolo III Farnese incaricò Antonio da San Gallo il Giovane nel 1543 di costruire un nuovo forte sullo stesso sito a forma di stella irregolare.

Restaurato nuovamente nel 1600, il Forte Malatesta divenne prima una caserma per il Governo Pontificio nel 1797, poi un carcere giudiziario per più di un secolo dal 1828. 

Orari e biglietti di ingresso al Forte Malatesta

Attualmente il costo di ingresso al Forte Malatesta e di:

6.00 euro Intero
4.00 euro Ridotto
2.00 euro Ridotto Scuole

Dal 1 aprile al 16 settembre:
Dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15 .00 alle 19.00
Sabato e domenica (festivi e prefestivi) dalle 11.00 alle 19.00

Dal 16 settembre al 1 aprile:
Martedì e giovedì: dalle 10 alle 13;
Mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18.
Sabato e domenica (festivi e prefestivi) 10-13 e 15.18

Si avvisano i visitatori che l’ingresso al Forte Malatesta termina 30 minuti prima della chiusura del museo.

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